Nei giorni 5-9 febbraio 2024, i membri della Conferenza Episcopale Cattolica di Türkiye si sono recati a Roma per la Visita ad limina Apostolorum, cioè alle tombe degli apostoli.
Si tratta di momenti particolari in cui i presuli riferiscono al Papa sull’andamento delle loro diocesi per ricevere da lui indicazioni e risposte. Questa visita, sottolinea la Costituzione apostolica Praedicate evangelium, rappresenta «il momento più alto delle relazioni dei pastori di ciascuna Chiesa particolare e di ogni Conferenza episcopale e di ogni Struttura gerarchica orientale con il Vescovo di Roma. Egli, infatti, ricevendo i suoi fratelli nell’episcopato, tratta con loro delle cose concernenti il bene delle Chiese e la funzione pastorale dei vescovi, li conferma e sostiene nella fede e nella carità. In tal modo si rafforzano i vincoli della comunione gerarchica e si evidenziano sia la cattolicità della Chiesa che l’unità del Collegio dei vescovi» (Praedicate evangelium, 39). La visita è articolata in tre momenti principali: il pellegrinaggio ai sepolcri degli apostoli, l’incontro con il Romano Pontefice ed i colloqui presso i dicasteri della Curia romana.

Attualmente la struttura della Chiesa cattolica in Turchia vede l’Arcidiocesi latina di Smirne ed i vicariati apostolici di Anatolia e di Istanbul. Vi sono poi due archieparchie (una armena e una caldea) e due esarcati (uno greco-cattolico e uno siro).
Il primo giorno, 5 febbraio, gli incontri sono cominciati al Dicastero per la Cultura e l’educazione dove si è parlato della pastorale universitaria, della situazione delle scuole cosiddette cattoliche, e a proposito della pastorale vocazionale. La visita al Segretario di Stato, S.E. il Card. Pietro Parolin ha portato i presuli nel Palazzo Apostolico per presentare e discutere sulla presenza della Chiesa Cattolica in Turchia ponendo in luce gli aspetti positivi, ma anche quelli problematici. Dopo essere stati in visita ai dicasteri per l’Unità dei Cristiani e il Dicastero per il Dialogo Interreligioso, i membri della CET hanno celebrato la Messa nella chiesa dei Santi Fabiano e Venanzio dove si trova la tomba di don Andrea Santoro che il 5 febbraio 2006 fu ucciso a Trabzon.
Nel seguente giorno è stata presentata la situazione specifica della Chiesa locale di Turchia al Dicastero per la dottrina della fede e al Dicastero per le Chiese Orientali. Nella basilica di San Paolo fuori le mura, i vescovi hanno pregato alla tomba dell’apostolo delle genti nato nelle terre dell’odierna Türkiye.
Il giorno 7 febbraio i membri della Conferenza Episcopale hanno incontrato i rappresentanti dei superiori generali dei religiosi che servono la Chiesa in Turchia e il Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Nel pomeriggio l’ambasciatore di Türkiye presso la Santa Sede, S.E. il Sig. Ufuk Ulutaș, ha accolto i presuli presso l’Ambasciata della Türkiye. La giornata si è conclusa con la celebrazione Eucaristica nella chiesa cattolica di rito siro-antiocheno del Patriarcato di Antiochia (Santa Maria in Campo Marzio).
Giovedì, 8 febbraio, i lavori sono continuati presso il Dicastero per l’Evangelizzazione, la Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi e il Dicastero delle cause dei Santi. La Santa Messa è stata celebrata nella basilica San Giovanni in Laterano, Cattedrale della Diocesi di Roma.
Il momento culminante della Visita ad limina è stato vissuto venerdì, 9 febbraio. Dopo la celebrazione eucaristica e preghiera personale sula Tomba di San Pietro, i presuli hanno incontrato il Santo Padre, Francesco. L’udienza è stata vissuta in un clima di grande familiarità.
“Con Francesco abbiamo condiviso i nostri problemi e le nostre speranze” raccontava il presidente della Conferenza episcopale, S.E. Mons. Martin Kmetec, concludendo che i vescovi hanno ringraziato il Santo Padre per il suo interesse dimostrato alla nostra Chiesa locale, essendo profondamente grati per le attenzioni e la vera cura che il Pontefice non ha mai fatto mancare.
Articolo e foto: Conferenza Episcopale Cattolica di Türkiye
