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Nos revues / Le nostre riviste

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Janvier 2026

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Mark Teant

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Février 2026

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Deanna Russell

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NOVEMBRE 2026

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Mark Teant

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120 anni di presenza salesiana in Turchia

Un sogno diventato realtà

La nostra storia inizia con un sogno. 199 anni fa, in un villaggio chiamato Becchi, nei dintorni di Torino, in Italia, un piccolo orfano di nove anni fece un sogno...

Vide accanto a sé una splendida donna, il cui manto brillava come se fosse ricoperto di stelle. La donna gli fece segno di avvicinarsi e, mostrandogli un gruppo di giovani chiassosi e violenti, che si era trasformato in un branco di animali selvatici, disse: "Ecco il tuo campo, ecco dove devi lavorare. Renditi umile, forte e robusto. Quello che in questo momento vedi succedere di questi animali, tu dovrai farlo per i miei figli". Il piccolo torinese guardò di nuovo e al posto degli animali selvatici vide tanti agnelli mansueti che correvano, saltavano e belavano festosamente. Il ragazzo cominciò a piangere, perché non riusciva a capire cosa stava succedendo, ma la donna, posandogli la mano sul capo, disse: “A suo tempo comprenderai tutto”. 

Voi direte: "Tutti facciamo dei sogni, ma non li scriviamo sulle riviste". Ed è vero. Ma questo sogno costituisce l’origine di un’associazione religiosa che esattamente 120 anni fa ha cominciato ad essere presente nel nostro Paese: la Famiglia Salesiana. A partire dal periodo di declino dell’Impero Ottomano, fino ai nostri giorni, passando per la proclamazione della Repubblica e la nascita della Turchia, i figli di don Bosco non hanno mai cessato di arricchire con il loro servizio e la loro spiritualità la Chiesa turca.

All'inizio del Novecento, i Salesiani furono invitati a lavorare con i cristiani di origine levantina che vivevano nelle terre ottomane. Non fu certo per loro un'esperienza facile, considerate le condizioni socio-politiche, culturali ed economiche dell'epoca, abituarsi a questo Paese dove i seguaci di Gesù furono chiamati per la prima volta cristiani. Un nuovo Paese, un nuovo governo, una nuova lingua, una fede minoritaria... Sebbene don Bosco avesse accolto positivamente la proposta del suo successore, don Michele Rua, di inviare i suoi figli in Turchia, a causa dell’età avanzata non gli fu possibile intraprendere il viaggio e affidò a don Rua il compito di compiere questo grande e rischioso passo. Per una congregazione relativamente nuova, era una grande responsabilità testimoniare l'amore di Cristo ai bambini e ai giovani, soprattutto a quelli più bisognosi, in tempi così difficili, ma i Salesiani, confidando nella Divina Provvidenza e cercando protezione sotto il manto della Vergine Maria, che in sogno aveva assicurato a Giovannino il suo aiuto, hanno portato e continuano a portare l’amore di Gesù nella vita di milioni di persone.

Senza dubbio i Salesiani non sono mai stati soli in questo cammino, grazie al sostegno della comunità locale, degli studenti delle loro scuole che avevano conseguito un titolo di laurea, dei giovani degli oratori e di tanti benefattori, sono arrivati ai giorni nostri con l'entusiasmo del primo giorno e ancora oggi continuano con dedizione il loro impegno a servizio dei giovani e della comunità cristiana.

Nei primi anni istituirono scuole professionali in diverse città della Turchia, offendo ai giovani levantini dell'epoca la possibilità di imparare una professione e di inserirsi nel mondo del lavoro. Grazie a questi progetti molti ragazzi furono salvati dai numerosi rischi determinati dalle difficili condizioni dell’epoca. Successivamente però le circostanze costrinsero i Salesiani a chiudere le scuole e ad abbandonare le città in cui si erano stabiliti, concentrando a Istanbul le attività della comunità.

In questa città, ancora oggi, nella scuola, oratorio e parrocchia, secondo la chiamata del Signore, vivono con gioia il Vangelo e lo annunciano ai bambini e ai giovani, e soprattutto a chi ha più bisogno di aiuto.

A Istanbul, la Famiglia Salesiana continua a esistere con 5 sacerdoti, 7 cooperatori, 1 volontario Don Bosco (VDB), 10 membri ed ex-allievi dell'Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA). Concentrando i propri sforzi sull'educazione, in particolare dei bambini e dei giovani migranti e rifugiati, la Famiglia Salesiana è fondatrice delle Scuole Evrim, che hanno conseguito lo status di "scuola privata" affiliata al Ministero Nazionale dell'Educazione, e del Centro di apprendimento Don Bosco. I sacerdoti salesiani inoltre prestano servizio presso la Chiesa Notre Dame de Lourdes, la Chiesa tedesca di San Paolo e la Cattedrale del Santo Spirito. 

Nella Chiesa di Istanbul la festa di San Giovanni Bosco, fondatore della Famiglia Salesiana, viene celebrata ogni anno la domenica più vicina al 31 gennaio. Quest'anno, in occasione del 120° anniversario di presenza salesiana in Turchia, l’Eucaristia è stata presieduta con particolare solennità dal nostro vescovo S. E. Mons. Massimiliano Palinuro, domenica 29 gennaio, presso la Cattedrale del Santo Spirito. Molti fedeli e amici della Congregazione hanno preso parte alla nostra gioia.

I rappresentanti di diverse parrocchie e le numerose persone che a vario titolo hanno avuto contatti con i Salesiani non ci hanno lasciato soli in questa bella giornata; dopo la Santa Messa, scandita da canti pieni di entusiasmo, da un'omelia che ha toccato il cuore di tutti i fedeli, da una benedizione speciale per i bambini e i giovani, abbiamo condiviso insieme un pasto e abbiamo ascoltato Mons. Massimiliano, che ci ha ricordato ancora una volta le parole di don Bosco, secondo cui basta amare Dio per amare tutto ciò che è creato da Dio. Grazie alla ricchezza dei doni ricevuti in questa giornata di grazia, siamo tornati alla nostra vita quotidiana con una chiamata rinnovata e con un più vivo desiderio di servire e testimoniare il Vangelo.

Arusyak Safa Jamılabadı

Foto: p. Simon Härting SDB

Composizione fotografica: Darya Jamılabadı 

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