La Via Crucis è una devozione molto importante del tempo di Quaresima e ricorda le ultime ore di Gesù, dalla sua condanna a morte fino al sacrificio sulla croce.
Durante il Tempo di Quaresima, ogni venerdì viene celebrata la Via Crucis, accompagnata da una processione, sotto forma di cammino.
Le prime tracce della Via Crucis risalgono alla fine del IV secolo e arrivano fino a Gerusalemme. Ha radici profonde e si fonda su una lunga tradizione. La Via Crucis è una celebrazione nella quale la Parola di Dio, la storia e la preghiera si intrecciano tra loro. È l’ultima tappa del cammino percorso da Gesù durante la sua vita sulla terra. Inizia quando, dopo aver cantato un inno con i suoi discepoli, salgono al Monte degli Ulivi e comprende il percorso fino alla collina del Golgota, dove Gesù viene crocifisso e deposto poco dopo in una tomba scavata nella roccia nelle vicinanze.
Gerusalemme è la città della Via Crucis. Questo grande e tragico privilegio appartiene soltanto ad essa. Questo cammino spirituale è nato per la prima volta in Terra Santa quando i pellegrini visitavano personalmente i luoghi dove si era compiuta la passione di Gesù. Tuttavia, poiché il pellegrinaggio non era possibile per molti cristiani, alcuni ordini monastici iniziarono a riprodurre queste scene nelle chiese. Durante il Medioevo, a causa dell’amore e dell’interesse per i luoghi santi, nacque il desiderio di ricostruire nelle proprie terre i luoghi sacri di Gerusalemme. San Bernardo di Clairvaux (1090-1153), San Francesco d’Assisi (1182-1226) e San Bonaventura da Bagnoregio (1221-1274) aprirono la strada a questa pratica devota.
Intorno al 1294, un frate domenicano, Rinaldo di Monte Crucis, nella sua opera Liber peregrinationis, racconta di essere salito al Santo Sepolcro “per la via per la quale Cristo salì portando la sua croce” (per viam, per quam ascendit Christus, baiulans sibi crucem) e descrive le varie stazioni (stationes) lungo questo cammino.
Nel corso dei secoli questa pratica si diffuse e trovò il suo posto nelle tradizioni liturgiche della Chiesa cattolica. La forma attuale della Via Crucis con 14 stazioni cominciò a diffondersi nella prima metà del XVII secolo in Spagna, soprattutto negli ambienti francescani.
Il significato della Via Crucis
La Via Crucis è una devozione che ricorda le sofferenze patite da Cristo Gesù mentre veniva condotto alla croce. Nel 1731 la Chiesa fissò definitivamente il numero delle stazioni a 14. Ogni stazione rappresenta un momento importante della passione di Gesù. Esse sono generalmente raffigurate nelle chiese con quadri o affreschi. In ogni stazione i fedeli si fermano e, sotto la guida del sacerdote, si cantano inni e si recitano preghiere.
La Via Crucis è una devozione che ricorda le sofferenze patite da Cristo Gesù mentre veniva condotto alla croce. Nel 1731 la Chiesa fissò definitivamente il numero delle stazioni a 14. Ogni stazione rappresenta un momento importante della passione di Gesù. Esse sono generalmente raffigurate nelle chiese con quadri o affreschi. In ogni stazione i fedeli si fermano e, sotto la guida del sacerdote, si cantano inni e si recitano preghiere.
La disposizione della Via Crucis nella chiesa
Quando la Via Crucis viene collocata all’interno di una chiesa, si segue un percorso circolare che inizia dal lato sinistro guardando verso l’altare e procede in senso antiorario. Questo dipende dall’architettura delle chiese cattoliche.
Nelle basiliche classiche a tre navate:
Guardando dall’altare, il lato sinistro è chiamato “lato del Vangelo” (in cornu Evangelii), perché il Vangelo veniva proclamato lì.
Il lato destro è invece noto come “lato dell’Epistola” (in cornu Epistolae), perché l’epistola veniva letta lì.
In questo modo i due lati della Via Crucis creano un simbolismo cronologico: a sinistra il racconto della vita di Gesù (Vangelo), a destra la vita della Chiesa (Epistola).
LA STRUTTURA DELLA VIA CRUCIS E IL SUO MESSAGGIO TEOLOGICO:
Il momento in cui Cristo Gesù cade tre volte mentre porta la croce divide la Via Crucis in quattro parti e conferisce a tutta la celebrazione una struttura teologica.
1ª PARTE – Condanna e pena
Gesù viene condannato ingiustamente e accetta il peso dei nostri peccati.
Gesù è condannato a morte
Gesù prende la croce sulle spalle
Gesù cade per la prima volta
2ª PARTE – Tre incontri personali lungo la Via Crucis
Siamo chiamati a condividere la croce di Cristo.
Gesù incontra sua madre
Simone di Cirene aiuta Gesù a portare la croce
Veronica asciuga il volto di Gesù
Gesù cade per la seconda volta
3ª PARTE – L’incontro con la comunità
Tutto il popolo dei credenti è chiamato a piangere per i propri peccati.
Gesù dice alle donne di Gerusalemme di non piangere per lui
Gesù cade per la terza volta
4ª PARTE – Il sacrificio sul Golgota
Il centro è il corpo e il sacrificio di Cristo.
Gesù viene spogliato delle sue vesti
Gesù è inchiodato alla croce
Gesù muore sulla croce
Gesù viene deposto dalla croce
Il corpo di Gesù è posto nel sepolcro
IL CORPO DI CRISTO E IL LEGAME CON LA LITURGIA
All’inizio il corpo di Gesù viene preparato per il sacrificio con lo spogliamento della tunica; alla fine viene avvolto nel sudario e deposto nel sepolcro. Così il corpo prima viene esaltato, poi viene deposto dalla croce.
Questa struttura mostra un parallelo simbolico con la Liturgia del Pane e del Vino (Eucaristia):
Nella consacrazione l’ostia, che è il corpo di Cristo, viene prima scoperta dai veli, poi nuovamente coperta e presentata per la comunione. L’ostia prima viene elevata, poi deposta sull’altare. Tra questi due gesti si trova un momento di silenziosa adorazione che rende visibile la morte di Cristo offerta come sacrificio.
Conclusione
Grazie alla Via Crucis, la Chiesa ha conservato come memoria viva le parole e gli eventi degli ultimi giorni del Signore. Questa memoria è allo stesso tempo dolorosa e piena di amore: la memoria del cammino percorso da Gesù dal Monte degli Ulivi fino al Golgota.
La Chiesa sa che in ogni evento lungo questo cammino è nascosto un mistero di grazia; in ogni passo è racchiuso un atto di amore compiuto per l’umanità.
Autore: Şule Rogenbuke
Fonti:
[https://www.famigliacristiana.it/chiesa/la-storia-della-via-crucis-dsc7d7x8]
(https://www.famigliacristiana.it/chiesa/la-storia-della-via-crucis-dsc7d7x8)
YOUCAT n. 277
[https://diocesimacerata.it/wd-interventi-vesc/la-storia-della-via-crucis-ed-il-suo-messaggio-teologico-e-spirituale/]



