Il 28 gennaio la Chiesa Cattolica della Natività della Beata Vergine Maria a Büyükdere, Istanbul ha vissuto una tragedia che ha toccato tutti noi.
Quattro giorni dopo, ho iniziato la mia omelia nella Celebrazione Eucaristica in riparazione del sacrilegio nella stessa chiesa con queste parole: “Siamo venuti in questo luogo per chiedere perdono al Signore per il male che si è compiuto proprio nella sua casa. A nome della Chiesa Cattolica di Istanbul ringrazio di cuore tutti coloro che in questi giorni difficili ci sono stati accanto: il Signor Presidente della Repubblica, i ministri del governo, i sindaci e le autorità locali, le autorità di pubblica sicurezza. La preghiera e l’amicizia delle guide delle Chiese sorelle e dei fratelli non cristiani ci è stata di grande conforto. Domenica scorsa si è commesso un grave peccato contro l’uomo e quindi contro Dio. Il vero tempio di Dio è l’uomo stesso, come insegna San Paolo. L’uccisione del nostro fratello Tuncer è un’offesa a Dio. Ogni omicidio è di per se stesso un sacrilegio, una bestemmia contro Dio stesso, fonte della vita.
Questo omicidio è avvenuto poi in un luogo santo, in una chiesa che è la casa di Dio sulla terra. Da quel momento questa chiesa è stata profanata e priva della presenza di Dio: l’altare è spoglio, il tabernacolo è vuoto. Ora attraverso questa Santa Messa di espiazione sarà di nuovo benedetta. Fra poco su questo altare ancora una volta si compirà il santo sacrificio: il Signore Gesù in persona ritornerà in questo luogo santo con il suo corpo e il suo sangue.
In questi giorni difficili abbiamo particolarmente bisogno che il Signore stia con noi e ci conforti. La nostra comunità è sconcertata e impaurita. Ci domandiamo perché è accaduto tutto questo. Siamo preoccupati per il futuro. Il male del mondo è entrato persino in un luogo sacro e ha seminato sofferenza e morte (…)”
"Dobbiamo resistere all'odio. Gesù ci ha insegnato ad amare i nostri nemici e a pregare per i nostri persecutori. L’apostolo Paolo ci invita: “Non lasciatevi vincere dal male ma vincete il male con il bene” (Rm 12).
Preghiamo perché coloro che hanno commesso questo grave peccato in questa chiesa e tutti coloro che tramano il male possano pentirsi e ritornino nella via del bene.”
Impariamo anche noi a conoscerci meglio perché nel rispetto reciproco possiamo abbattere i muri del pregiudizio e costruire ponti di fraternità.
Mons. Massimiliano Palinuro
Vicario Apostolico di Istanbul
