A ISTANBUL E NELLA REGIONE DI MARDIN
I responsabili del Pontificio Collegio Armeno di Roma, con la benedizione di Sua Beatitudine Rafael Bedros XXI Patriarca degli armeni cattolici e con la benevola accoglienza di Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan, Arcieparca di Istanbul e della Turchia degli armeni cattolici, hanno organizzato per i loro dodici seminaristi un pellegrinaggio verso Istanbul e Mardin, affinché potessero conoscere queste città storiche da vicino e fare l’esperienza della comunità armena che ivi si trova, vivendo insieme la Grande Settimana Santa con i suoi vari momenti liturgici e spirituali. Inoltre, visitando la parte meridionale dell’Anatolia, é stata offerta loro la possibilità di vedere le città di Gaziantep, Urfa, Diyarbakir, che hanno segnato importanti tappe nella storia della formazione delle comunità armene cattoliche. A Mardin è stato celebrato il Beato Ignazio Maloyan, Arcivescovo della città e martire, tanto amato dagli armeni e si é pregato nella chiesa dove cent’anni orsono questo vescovo santo celebrava e serviva.
È bene ricordare che il Pontificio Collegio Armeno di Roma è stato fondato nel 1883 da Papa Leone XIII ed inaugurato dal Patriarca Andon Bedros IX Cardinal Hassun (1866-1880). Questo Collegio è tuttora una struttura che accoglie da più di cento quaranta anni studenti armeni da tutto il mondo per completare la loro formazione nelle scienze ecclesiastiche e teologiche e prepararsi al sacerdozio, per poi mettersi al servizio delle comunità armene cattoliche.
Quest’anno, l’intento della nuova direzione del Collegio, nella persona del Rettore mons. Khatchig Kuyumgian, scegliendo di organizzare un viaggio verso la Turchia, era soprattutto pastorale, ma desiderava anche favorire un arricchimento spirituale e culturale.
La comunità è arrivata a Istanbul nella notte del sabato nel quale si fa memoria della risurrezione di Lazzaro e che precede la Domenica delle Palme. La mattina seguente i pellegrini hanno partecipato alle celebrazioni dell’entrata di Gesù a Gerusalemme, nella chiesa parrocchiale armena cattolica dedicata a San Giovanni Crisostomo in Taksim. Il Santo Sacrificio della Messa, presieduto da Sua Ecc.za Mons. Levon Zekiyan, è stato celebrato dal parroco del luogo, padre Vartan Kazanjian. A mezzogiorno si sono ritrovati insieme ai giovani della parrocchia e sono poi ritornati in chiesa nel tardo pomeriggio per i vespri ed il rito dell’apertura delle porte. Hanno partecipato alle celebrazioni della festa oltre ai celebranti chierici, anche giovani, bambini, famiglie e amici della parrocchia.
Il giorno seguente, alla mattina presto, è iniziato il pellegrinaggio verso Mardin. Dopo aver visitato le città di Gaziantep ed Urfa, la comunità del Collegio, accompagnata dal Rettore e dal signor Garabet Karataş, membro della comunità parrocchiale di San Giovanni Crisostomo, è giunta nella città martire, come viene solitamente chiamata dagli armeni, ed é stata immediatamente accolta dalla grande famiglia Ughurguel. Questa è l’unica famiglia armena rimasta nella regione. Da oltre cinquant'anni tutti i cinque cugini hanno assunto la responsabilità di amministrare i beni della Chiesa Armena e custodire la chiesa dedicata a San Giuseppe.
Gli alunni hanno visitato gli altri edifici cristiani e i diversi monasteri siriaci recentemente ristrutturati, potendo anche ammirare l’architettura tipica della regione. La visita più significativa è stata quella alla tomba di San Giacomo presso Nusaybin, un santo tanto venerato nella Chiesa Armena.

Mercoledì 27 marzo in mattinata, la comunità del Collegio armeno con la presidenza del Rettore, ha celebrato il Santo Sacrificio della Messa per tutta la comunità cristiana della città e, ringraziando per l’accoglienza, ha proseguito il viaggio verso Diyarbakir passando dal castello di Zerzevan e arrivando fino al fiume Tigri. Entrando a Diyarbakir, ha visitato l’immensa chiesa armena apostolica eretta nel XVI secolo e dedicata a San Ciriaco (Surp Kirakos). La tradizione vuole che questa sia la chiesa armena più grande del Vicino Oriente. La mattina seguente, durante il viaggio di ritorno a Istanbul, é stata visitata la chiesa armena cattolica San Gregorio l’Illuminatore ad Ortaköy nella quale si è svolto un momento di preghiera.
Nella notte che unisce il Grande Giovedì al Grande Venerdì, i seminaristi hanno partecipato alla molto suggestiva liturgia della notte della passione di Gesù, con la Preghiera Comune del Notturno del Venerdì Santo, nella chiesa di Vosgeperan. La mattina del Venerdì Santo, dopo la Preghiera Comune, hanno avuto un incontro con l’armenologo istanbuliota Sevan Deirmenciyan il quale ha esposto in modo sintetico la storia degli armeni ad Istanbul. I giovani hanno avuto un ampio spazio di tempo per fare domande sulla realtà armena della Turchia di oggi. Nel pomeriggio, come è tradizione nell’Arcieparchia Armena cattolica di Istanbul, si è celebrata la memoria solenne della Sepoltura di nostro Signore Gesù Cristo, nella Chiesa dell’Immacolata Concezione dei monaci Mechitaristi a Pangalti.
Sabato 29 marzo, la comunità del Collegio ha potuto visitare la grande moschea di Aya Sofia e le zone adiacenti fino al momento delle letture della vigilia di Pasqua di Risurrezione, che ha avuto luogo nella chiesa di San Giovanni Crisostomo a Taksim. La celebrazione del Santo Sacrificio è stata officiata dal parroco del luogo, e presieduta da Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan. Le letture sono state proclamate dagli studenti della scuola dei padri Mechitaristi di Bomonti.
Domenica 31 marzo, festa della Risurrezione, come da tradizione dell’Eparchia, Mons. Zekiyan ha presieduto il Santo Sacrificio della Messa che è stata celebrata da Padre Apraham Firatyan, nella cattedrale armena cattolica Surp Asdvadzadzin a Beyoğlu. In questa occasione, Sua Eccellenza Mons. Levon Zekiyan ha consacrato sacerdote sposato il diacono Vartan Keshishian e lo ha assegnato agli uffici degli archivi dell’Arcieparchia. Don Vartan, nato in Siria, ha vissuto per un periodo presso i Padri Mechitaristi a Venezia. È sposato con Marie Jeanne e ha tre figli. Ha compiuto i suoi studi teologici a Lione (Francia) dove risiedeva.
Nel lunedì dopo Pasqua la liturgia della Chiesa Armena dedica il giorno ai defunti e alla preghiera per loro. In questa occasione, la comunità del Collegio Armeno ha partecipato alla celebrazione della tradizionale processione che si tiene dopo la Celebrazione Eucaristica a Karaköy nella chiesa di San Salvatore (Surp Pırgiç). La specificità del giorno viene segnata dall’icona miracolosa della Madre di Dio con Gesù bambino, che alla fine dell’Ottocento, secondo la tradizione, ha messo fine alla pandemia che stava uccidendo centinaia di abitanti di Costantinopoli. Si racconta che il Sultano, venendo a conoscenza dell’evento prodigioso, abbia donato alla chiesa una stella d’oro piena di diamanti che si espone una volta all’anno, il Lunedì dell’Angelo.
Martedì mattina la comunità del Collegio Armeno è tornata a Roma, per proseguire il suo percorso di formazione, custodendo nella memoria i ricordi indimenticabili della Chiesa che vive sulle sponde del Bosforo.
Articolo: P. Vartan Kirakos Kazanjian
Foto: Viken Abassian
