Desideriamo condividere con voi l’articolo dedicato al 28º Incontro delle Fedi, della Pace e della Fratellanza, tratto dal sito ufficiale del Comune di Mersin. Siamo profondamente grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa, esempio luminoso di fede, armonia e fraternità. Nutriamo riconoscenza per lo spirito di unità che, da sempre, vive e respira nelle nostre terre.
Il 29 maggio 2026, alle ore 16:24, la Direzione della Cultura, dell’Arte e degli Affari Sociali della Municipalità Metropolitana di Mersin ha dato vita, anche quest’anno, al tradizionale “Incontro delle Fedi, della Pace e della Fratellanza”, giunto alla sua ventottesima edizione. Un appuntamento che, come un filo luminoso, continua a intrecciare le diverse anime religiose della città, rivelando la secolare cultura della tolleranza e della convivenza che caratterizza Mersin. In questo spazio di incontro, i messaggi di unità, solidarietà e fraternità hanno risuonato con particolare intensità.Nel terzo giorno della Festa del Sacrificio, presso il Cimitero cittadino di Akbelen, si sono riuniti numerosi cittadini insieme ai rappresentanti delle istituzioni civili e religiose: il Vice-Segretario Generale della Municipalità Metropolitana, Serdal Gökayaz, in rappresentanza del Sindaco Vahap Seçer; il Presidente del Consiglio Urbano di Mersin, Alper Girgeç; i dirigenti dei vari dipartimenti comunali; rappresentanti dei partiti politici; esponenti delle comunità musulmana, cristiana ed ebraica; associazioni della società civile e molti abitanti della città.Considerato uno degli eventi più singolari e significativi della Turchia, “l'Incontro delle Fedi, della Pace e della Fratellanza” ha registrato anche quest’anno una partecipazione straordinaria. Nel corso della celebrazione è stato sottolineato il valore della diversità culturale di Mersin e la forza della sua coesione sociale. Con profonda emozione è stata ricordata Lina Nasif, ideatrice del nome e dello spirito di questo incontro. Il programma si è aperto con la proiezione del video dell’edizione precedente.Gökayaz:
“Mersin è una terra antica di fraternità”
Nel suo intervento, Serdal Gökayaz ha salutato i presenti a nome del Sindaco Vahap Seçer, ricordando che Mersin è da secoli un luogo dove culture, lingue, fedi e stili di vita convivono in armonia. «In questa città — ha affermato — le persone hanno condiviso la stessa strada, la stessa tavola, le stesse gioie e gli stessi dolori. È proprio questo il valore che rende Mersin così speciale.»Sottolineando quanto siano preziose la comprensione reciproca, la solidarietà e la tolleranza in un’epoca segnata da tensioni globali, Gökayaz ha aggiunto: «La nostra Municipalità, sotto la guida del Sindaco, continua a operare con una visione che considera ogni cittadino parte integrante e preziosa della città, senza alcuna distinzione di lingua, religione, credo o identità. Con la convinzione che continueremo a vivere fraternamente, vi saluto con rispetto.»
Girgeç: “La voce di pace che si leva da Mersin illumina la coscienza dell’umanità”
Il Presidente del Consiglio Urbano, Alper Girgeç, ha ricordato che ogni anno ci si ritrova per un fine profondamente significativo: «Mersin è uno dei più splendidi arazzi della storia umana, dove per secoli lingue, religioni e culture si sono intrecciate con amore. Qui respiriamo un clima di tolleranza unico: luoghi di culto vicini, chiamate alla preghiera che si sovrappongono, tombe che testimoniano la vicinanza delle fedi. La voce di pace e fratellanza che si leva da Mersin ha la forza di illuminare la coscienza dell’intera umanità.»
I rappresentanti religiosi di Mersin uniti nel segno della fraternità
Il programma è proseguito con le esecuzioni di inni sacri del Mevlana Kültür ve Sanat Derneği e del Coro di Musica Classica Turca della Municipalità Metropolitana. Adem Koç, religioso della Direzione Provinciale degli Affari Religiosi, ha ringraziato il Sindaco per l’organizzazione dell’evento, ricordando che «tutte le religioni e i libri sacri condividono un’unica finalità: l’unità e l’umanità». Ha concluso il suo intervento con una preghiera.Erdoğan Sevin, Presidente del Consiglio di Fede del Cemevi, ha richiamato l’importanza di unire le persone al di là delle differenze: «Nessuno dovrebbe disprezzare o escludere l’altro. Da millenni viviamo insieme e insieme abbiamo costruito. Lasciamo ai nostri figli l’amore e la tolleranza come eredità sacra. Costruiamo ponti di affetto tra i cuori.»Il sacerdote della Chiesa Greco-Ortodossa di Mersin, P. İspir Coşkun Teymur, ha iniziato il suo intervento porgendo gli auguri per la Festa del Sacrificio: «Quando guardiamo l’altro e riconosciamo in lui l’immagine del nostro Creatore, questi incontri acquistano un significato più profondo. È incoraggiante vedere che i rappresentanti delle diverse fedi condividono lo stesso spirito.» Ha concluso ricordando con gratitudine Mustafa Kemal Atatürk e i martiri della patria.Dopo un momento musicale dedicato alla tradizione liturgica cattolica, il sacerdote della Chiesa Latina, P. Jawahar Jerry Cutinho, ha affermato: «Oggi siamo qui come figli della stessa terra, sotto lo stesso cielo, membri della stessa famiglia umana. Che questo incontro sia una testimonianza luminosa della coscienza e della fraternità dell’umanità.»La Presidente del Comitato della Chiesa Latina, Janet Dibo, ha letto un passo della Prima Lettera ai Corinzi di San Paolo. Il sacerdote P. Royston Ranbil Dsouza ha ribadito l’importanza dell’unità, della solidarietà e della tolleranza.Il programma si è concluso con la “Preghiera della Pace e della Fratellanza” e con una suggestiva esecuzione di ney del Mevlana Kültür ve Sanat Derneği. Ai partecipanti sono stati offerti dolci tradizionali e limonata.
