Présence | Année 39 – No 08 Octobre 2023
Lettere dalla Turchia. Parole impregnate del profumo di questa terra. Scritte col sapore della bellezza e dei contrasti di questi luoghi. Messaggi che fanno risuonare la speranza e toccare l’intensa lotta per mantenerla viva. Pagine per vedere la Storia nelle storie degli uomini. Uomini, testimoni di una Presenza.
Lettere dalla Turchia. Ne sono state scritte di immortali. Eredità preziosa da non lasciare ingiallire. Segni efficaci che non possono sbiadire. Perché i cuori che li hanno tracciati vivono immortali.
Paolo e Giovanni da Efeso. Ignazio e Policarpo da Smirne. Mons. Roncalli da Istanbul. Don Andrea da Urfa e Trabzon. Mons. Padovese da Iskenderun. Epoche diverse, origini diverse, contesti diversi, destini diversi. Eppure indimenticabili autori di Lettere dalla Turchia.
Lettere dalla Turchia è un libro. In cui l’Associazione Finestra per il Medioriente ha voluto raccogliere le lettere di don Andrea Santoro, il suo fondatore. Lettere dalla Turchia è una rubrica. Una nuova rubrica della rivista “Prèsence”. Pensata per far arrivare lontano il respiro di questa terra. Il palpito di questa Chiesa. “Don Andrea – scrive il cardinale Ruini nell’introduzione all’epistolario – avvertiva fortemente la maternità della prima Chiesa apostolica sviluppatasi in Medio Oriente e non si stancava mai di ricordare il bisogno che la Chiesa di Occidente ha di bere a quella antica sorgente”. Offrire piccoli sorsi di questa sorgente. Per poterli gustare a fondo. E lasciarsi rigenerare da quella fonte. Antica, trasparente e cristallina.
A questo servono le Lettere dalla Turchia. A sentire la voce della madre. Che parla dal grembo da
cui siamo nati. E meglio di tutti comprende quello che siamo diventati.
Siamo tutti destinatari di un messaggio. Di una Buona Notizia. Che ci giunge dalle nostre radici e ci dice chi siamo. Che siamo. Da quale amore veniamo.
Ricevere Lettere dalla Turchia è un modo per non dimenticarlo. Per tenere sempre viva in noi la consapevolezza di essere parte di un corpo che non muore. La Chiesa. Un corpo che non smette di scrivere e parlare. E con la sua Parola crea e ricrea il mondo.
Per questo la redazione di “Prèsence” invita i suoi lettori a leggere Lettere dalla Turchia. Per ritrovare le parole di coloro che hanno ascoltato la Parola e ne sono diventati testimoni. Di vita, di sangue. Loro, i veri testimoni di una Presenza.
Un tempo le lettere più preziose si conservavano per tutta la vita, fino a che logorate dal tempo divenivano parte dell’identità di ciascuno. L’era digitale in cui viviamo non ci impedirà di custodire le Lettere dalla Turchia. Nello scrigno della memoria. Da cui si costruisce il futuro.
La nuova rubrica inizia dal numero di ottobre. Per ricordarci un’altra lettera che ha attraversato le strade e la storia di questa terra. Quella con cui Cirillo di Alessandria, nel 431, annunciava da Efeso ai vescovi di Costantinopoli: “Nestorio, il rinnovatore dell’eresia empia, dopo essere giunto nella terra degli Efesini, là dove il teologo Giovanni e la Theotokos Vergine, la Santa Maria…, dopo una terza convocazione…, è stato condannato”. Ottobre il mese della Theotokos. Della cui celebrazione si parla ampiamente nelle pagine del Dossier. Ottobre. Il mese in cui non si può fare a meno di rileggere quella lettera destinata all’umanità che il Verbo ha inciso nella vita di Maria. La lettera dalla Turchia, che da Efeso, attraverso di Lei, è stata consegnata direttamente al Paradiso.
Enza Ricciardi
