Il Concilio Vaticano II introdusse l’uso della lingua madre nella celebrazione della Messa e le Conferenze Episcopali di vari paesi formarono commissioni composte da teologi, liturgisti e linguisti per tradurre il Missale Romanum, il libro liturgico ufficiale della Chiesa cattolica latina, nella lingua madre delle rispettive congregazioni.

La prima iniziativa di questo tipo in Turchia fu di Padre Xavier Nuss, un sacerdote assunzionista residente ad Ankara. Nonostante difficoltà quali l'insufficienza delle risorse disponibili e la mancanza di una terminologia teologica cristiana, nel 1985 fu pubblicata una traduzione parziale del Messale riguardante le Feste, i Giorni Festivi, le Domeniche e le Feste di alcuni Santi. Fatta salva l’importanza e il valore di un tale lavoro per l'avvio dell'uso del turco nella liturgia, la mancanza di una traduzione completa dell'intero Missale Romanum rese necessario uno studio più approfondito soprattutto in ordine alla terminologia propriamente cattolica destinata a confluire nella lingua turca.
