Il Pontefice si è recato in visita ad Ankara e Istanbul dal 28 al 30 novembre 2014 e ha incontrato importanti rappresentanti del mondo politico e religioso.
Ad Ankara Papa Francesco ha incontrato il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, con il quale ha discusso temi di interesse comune, tra cui la situazione dei cristiani in Medio Oriente e l'importanza del dialogo interreligioso.
A Istanbul il Papa ha visitato la Moschea Blu, un gesto di grande significato simbolico che ha sottolineato l'importanza del dialogo tra cristiani e musulmani.
Il momento culminante della visita è stato l'incontro con il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo e in particolare la partecipazione alla divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio nella solennità di Sant’Andrea apostolo, patrono del Patriarcato.

I due leader religiosi, inoltre, hanno firmato una dichiarazione congiunta, ribadendo l'impegno delle loro Chiese a lavorare insieme per la pace e l'unità dei cristiani.
Il Papa ha anche celebrato la Messa nella Cattedrale Cattolica dello Spirito Santo; in un passaggio della sua omelia ha detto: “Nel nostro cammino di fede e di vita fraterna, più ci lasceremo guidare con umiltà dallo Spirito del Signore, più supereremo le incomprensioni, le divisioni e le controversie e saremo segno credibile di unità e di pace. Segno credibile che il nostro Signore è risorto, è vivo”.




La visita di Papa Francesco in Turchia ha rappresentato un importante passo avanti nel dialogo interreligioso ed ecumenico e nell'impegno per la pace in una regione segnata da conflitti e tensioni.
Durante il suo viaggio, il Papa ha ripetutamente sottolineato l'importanza del dialogo tra le religioni, come strumento per superare le divisioni e promuovere la comprensione reciproca.
Un ricordo personale di un gesto semplice ma profondamente significativo: verso la fine della Liturgia al Fanar ho visto il Papa avvicinarsi al Patriarca ed inginocchiarsi davanti a lui. Da lontano tutti siamo rimasti sorpresi e increduli, abbiamo visto il Papa tirare con la mano il braccio del Patriarca che, poco dopo, lo ha benedetto. Poi abbiamo saputo cosa era successo in quei brevi ma intensi momenti: il Papa, inginocchiato davanti al Patriarca, gli ha chiesto di benedire lui e tutta la sua Chiesa.
Autore: Domenico Mimmo Sessa
Foto: Nathalie Ritzmann - Un grand merci
